L’organizzazione mondiale della Sanità (OMS), ha più volte ribadito le proprietà terapeutiche del CBD e ne ha più volte sollecitato l’eliminazione dalle tabelle delle sostanze vietate proprio perché privo di effetti psicoattivi. Secondo l’OMS non ci sono effetti collaterali di particolare importanza, non rappresenta un rischio per la salute e non crea dipendenza, né fisica, né psicologica.  Anche la Commissione droghe dell’Onu ha eliminato la cannabis dalla IV tabella della Convenzione 1961. Sebbene la legalizzazione, si sia dimostrata in Europa e negli Stati Uniti una strategia utile per ridurre il potere e il valore del mercato nero, in Italia continua ad essere demonizzata. La legalizzazione metterebbe fine allo stigma negativo che circonda la cannabis e ci aiuterebbe a diffondere le numerose scoperte sui vantaggi di questa pianta. 

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